Software per l’ agricoltura di precisione: Sony ed il nuovo GIS ad elaborazione istantanea.

Sony ha aggiornato la sua soluzione Smart Agriculture e aggiunge la sua tecnologia di imaging e basata sull’intelligenza artificiale per il conteggio degli stand.

Con il lancio dell’aggiornamento della versione 2.0 del software “Smart Agriculture Solution“, Sony dimostra un forte investimento in precision farming. Questo, presentando un prodotto molto evoluto dal punto di vista delle funzioni. La casa giapponese infatti, porta il prodotto per l’agricoltura di precisione su una soluzione avanzata per l’agricoltura. La soluzione è composta da un’unità di rilevamento multispettrale montata su drone ed un software di analisi immediata delle immagini sul campo “Fast Field Analyzer“. Servirà per una gestione immediata della variabilità osservata.

Analisi di grandi aree

Il conteggio del numero di piante consente ai coltivatori di variare l’ intensità della semina, consentendo di prendere decisioni di reimpianto in anticipo e con maggiore precisione. Secondo Sony, l’aggiornamento alla versione 2.0 consentirà ai coltivatori di analizzare grandi aree in maniera veloce ed intuitiva. La società afferma che l’ultima versione del software Smart Agriculture Solution consente una gestione più intelligente, flessibile e robusta. Dando così la possibilità di valutare le colture in fase precoce, ed attuare velocemente semine variabili e uniformi.

Semina ottimizzata

“Questi miglioramenti sono stati progettati per creare una soluzione più potente, e offrire un supporto completo per le decisioni di reimpianto da prendere poco dopo il volo dei droni. Senza la necessità di una connessione Internet”. E’ ciò che afferma Sony. Un altro vantaggio della funzionalità di conteggio del software include una rappresentazione più accurata del campo, grazie al campionamento completo su vasta area. Ciò consente il trapianto sezionale. Inoltre, la soluzione offre approfondimenti per valutare la quantità e la qualità di un impianto. Con le nuove funzionalità statistiche “Pianta mancante” o “Sovrapposizione piante“, il gestore ha a portata di mano dati preziosi che possono guidare il processo decisionale per la semina successiva.

Dati da diverse angolazioni

La versione 2.0 della Smart Agriculture Solution di Sony offre anche la possibilità di valutare i dati da più angolazioni. Con una nuova funzionalità gli utenti possono ora confrontare le mappe delle piantine variabili rispetto all’emergenza effettiva. Inoltre, è possibile tenere traccia dei progressi storici dell’NDVI prima e dopo il trattamento e confrontare le mappe dell’NDVI e delle rese storiche per la stima della resa. Con la funzione di confronto, la qualità dell’analisi legata allo ricerca sul campo dovrebbe aumentare e diventare più efficiente. Questo consentirà agli agronomi di fornire consulenza ragionata ai coltivatori che supportano.

Tempi dimezzati con l’Intelligenza Artificiale

“L’uso dei droni per un numero maggiore di coltivazioni consente un reimpianto sezionale per i coltivatori. Abbinato all’analisi veloce dell’Intelligenza Artificiale sul campo, il reimpianto può potenzialmente essere effettuato lo stesso giorno del conteggio delle coltivazioni. Questo nuovo flusso di lavoro massimizza il potenziale di rendimento e consente di risparmiare sui costi operativi. La soluzione avanzata che Sony ha creato è un importante passo avanti per l’agricoltura digitale“.

Il software versione 2.0 per la Smart Agriculture Solution sarà disponibile a marzo 2020. Gli utenti attuali potranno scaricare automaticamente l’aggiornamento gratuito su pro.sony.

Attualmente, Sony Electronics offre la sua soluzione Smart Agriculture negli Stati Uniti. E’ previsto però di iniziare a offrire la soluzione in Australia a partire dal mese di Gennaio.

Le tre più importanti novità di fine 2019 per il Precision Farming

Il 2019 volge al termine, e ci sembra giusto riassumere le ultime novità fondamentali. Con lo sguardo rivolto al futuro, con la speranza che sempre più aziende adottino innovazioni riguardanti l’agricoltura di precisione.

Nel 2019 l’agricoltura di precisione è stata protagonista di diverse innovazioni che hanno destato molto interesse, con lo scopo di migliorare l’efficienza delle coltivazioni agricole. Prima di brindare all’anno nuovo, andiamo a vedere quali sono le ultime novità, che ci permettono di capire con quale bagaglio entriamo nel 2020 agricolo.

Agricoltura di precisione a rilento

Uno studio condotto da Nomisma e Crif a febbraio su 1034 aziende agricole e 55 contoterzisti fa notare come, negli ultimi 3 anni, solo il 22% delle aziende ha investito in strumenti per l’agricoltura 4.0. La maggior parte sono aziende del Nord-Italia con un fatturato che supera i 50.000 euro/anno e un organico composto prevalentemente da millennials (18-35 anni). Le imprese italiane si stanno rendendo sempre più conto delle potenzialità che l’agricoltura di precisione può portare. Ma, sia a causa dei più restii al cambiamento, che della dimensione media delle aziende italiane, questo tipo di ricambio tecnologico stenta a decollare.

Tra le aziende prese in esame, risulta molto diffuso l’adattamento a tecnologie come guida parallela o la chiusura automatica delle sezioni della barra irroratrice. Tutto ciò in quanto di facile utilizzo, comportando praticità ed agevolazione in maniera immediata durante il lavoro. La gestione sito-specifica con mappatura dei terreni e delle produzioni, o la semina e le concimazioni a dose variabile, invece, destano ancora poco interesse.

Una maggiore informazione e formazione, da parte di aziende e associazioni resta il punto cardine anche per il 2020 per una maggiore diffusione delle conoscenze relative alla convenienza e vantaggi riguardanti l’adozione di tecnologie relative all’agricoltura di precisione e l’agricoltura 4.0.

La via del tabacco

Un settore invece, dove le innovazioni agricole vengono assimilate sempre di più, anche in Italia, è quello delle produzioni di tabacco.

Sulla base di dati messi a disposizione dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, l’Italia è il primo produttore di tabacco greggio in Europa: 50 milioni di kg ogni anno sparsi tra 4 regioni (Campania, Toscana, Veneto ed Umbria). Tra le aziende di tabacco che più stanno investendo in Italia e in ambito agricoltura di precisione troviamo Philip Morris Italia. L’obiettivo, è una trasformazione del modo di operare e dei processi della filiera agricola.

Tra le innovazioni adottate all’interno di un programma denominato “Buone Pratiche Agricole ” troviamo:

  • Stazioni metereologiche per integrare tutti i mezzi disponibili così da tenere il numero di organismi dannosi al tabacco sotto la soglia economica di danno;
  • Riduzione delle emissioni di CO2 nella produzione;
  • Sistemi di irrigazione a goccia o a pioggia in base all’andamento stagionale

Aumentare la produttività, così da migliorare la sostenibilità, questo il fine ultimo di Philip Morris.

2020 sinonimo di Intelligenza Artificiale

Se il 2019 è stato l’anno dell’automazione, tutto ciò si amplificherà nel 2020 con l’avvento, sempre più prepotente, dell’IA (Intelligenza Artificiale) in agricoltura.

Molto interessante è il nuovo Raven+ presentato dall’azienda Raven Connected (azienda canadese specializzata in progettazione e tecnologia di ingegneria focalizzata sul mercato emergente delle auto connesse per le imprese e i privati). Il prodotto, sarà presentato al Consumer Electronics Show (CES) nel gennaio 2020, e riguarda il miglioramento della sicurezza sul lavoro sia del conducente che del veicolo. Il dispositivo presenta un display molto grande, con mitigazione termica che consente al dispositivo di funzionare in situazione di calore elevato. E’ possibile inoltre rilevare le imminenti collisioni, la frenata d’emergenza e i segnali di velocità in tempo reale, trasmettendo le informazioni in maniera immediata a conducenti e passeggeri, mentre vengono documentati i dati della carreggiata.

Una tecnologia che può rivoluzionare il modo di lavorare degli agricoltori.

L’agricoltura di precisione migliora la produttività.

La produttività e l’efficienza sono gli obiettivi principali di ogni singola azienda agricola. Per questo è fondamentale sottolineare ogni volta quelle tecnologie e innovazioni che migliorano la produttività: FieldView è una di quelle.

A settembre è arrivato in Italia FieldView. Una piattaforma a pagamento creata da Climate Corporation (una società americana di agricoltura digitale), acquisita poi dal colosso tedesco Bayer. La piattaforma permette un’applicazione completa di cicli di agricoltura di precisione, con risultati importanti. Vediamo quali.

FieldVieW e agricoltura di precisione

“Una piattaforma per l’agricoltura digitale che ti aiuta a massimizzare la tua produttività“, è così che viene definita sul sito ufficiale. E’ un’applicazione che permette di gestire, secondo l’agricoltura di precisione, i propri terreni in maniera consapevole. Gli agricoltori, in maniera del tutto autonoma, avendo a disposizione un’ampia mole di dati che si è creata anno dopo anno, possono decidere cosa fare sulle proprie coltivazioni. E’ possibile quindi gestire i mezzi tecnici al meglio ed a rateo variabile, tutto attraverso l’applicazione.

Fieldview èun servizio a pagamento, e prevede 2 tipologie di servizi: FieldView Prime e FieldView Plus. Il primo tipo di sottoscrizione costa 120€, e prevede servizi limitati a immagini sullo stato dell’appezzamento, monitoraggio, mappe di consumo di acqua per la coltura e meteo per appezzamento. Il secondo invece, che varia il costo in base al numero di ettari del terreno (4€ per ettaro), oltre alle funzioni precedenti ingloba altri tipi di analisi e le varie funzioni di prescrizione. Inoltre, è possibile acquistare un dispositivo chiamato Climate FieldView, che consente di mappare le operazioni in tempo reale. Il dispositivo costa 240€ per unità. Infine, per utilizzare la piattaforma, serve solo un tablet e l’app scaricabile gratuitamente sul dispositivo. 

E’ possibile raggruppare le varie funzionalità di FieldView in 3 gruppi, vediamo quali sono. 

Dati sempre a portata di mano

Nella gestione dei dati, fondamentale è FieldView Drive, un dispositivo hardware utilizzabile in cabina. Il dispositivo viene attaccato alla presa diagnostica CAN (un tipo di presa presente nei macchinari) del macchinario per ottenere tutta una serie di dati riguardanti il macchinario stesso e dell’appezzamento su cui si sta lavorando, in tempo reale. Drive permette di collegare i macchinari via Bluetooth al tablet, così da monitorare i dati sul campo.

Inoltre, tra le funzioni che la piattaforma mette a disposizione, è possibile trasferire, in maniera molto semplice (automatica o manuale), dati storici in proprio possesso nelle piattaforme di gestione di aziende agricole e di fornitori di macchinari, all’interno del proprio account FieldView. Ciò permette di non perdere tutti i dati acquisiti nel corso del tempo, e di gestirli ed organizzarli in maniera produttiva, grazie alla piattaforma. Questi dati, possono essere condivisi rendendoli disponibili ad altri agricoltori o aziende che utilizzano la piattaforma, che possono utilizzarli nei loro appezzamenti, o possono aiutare gli agricoltori nel prendere decisioni. Interessante è anche la possibilità che permette di utilizzare i dati, confrontando le mappature digitali e le performance del terreno per scegliere il seme migliore per la stagione successiva.

Mappe digitali

Le mappe digitali sono fondamentali nell’agricoltura di precisione, per confrontare i dati più importanti e capire in che modo le pratiche agronomiche possono influenzare la resa. Per semplificare il lavoro, è possibile utilizzare le immagini satellitari grazie al Climate FieldView. Si utilizza una procedura brevettata per fornire immagini satellitari coerenti con il proprio terreno, rilevate dai satelliti Sentinel 2, e adattate con un algoritmo che permette di capire la performance della coltura appena raccolta. Rilevando eventuali problemi, relativi a una particolare stagione, è così possibile decidere se intervenire per proteggere la resa. Nel rilevare problemi di natura varia, è possibile sfruttare anche le mappe di monitoraggio del terreno, per identificarli e impostare un segnacampo come promemoria della posizione problematica. Anche in questo caso, questo tipo di informazione è condivisibile con altri soggetti del settore che utilizzano la piattaforma. 

Prescrizioni di semina in agricoltura di precisione

La prescrizione, è la funzione che permette di ottimizzare la produzione. Essa utilizza i dati dell’appezzamento, così da raccogliere informazioni preziose, ottimizzando gli input. Si possono creare, in breve tempo, prescrizioni a rateo variabile, o semina multipla, grazie all’applicazione sul tablet. Utilizzando i dati storici e le analisi dell’appezzamento si possono generare prescrizioni di semina personalizzate, in base alla resa o agli obiettivi di redditività.

Tra i partner della piattaforma troviamo aziende del calibro di John Deere o di CNH Industrial, per citarne alcuni. Questi hanno stipulato una partnership in cui il punto di forza è rendere le varie piattaforme interoperabili con FieldView affinché gli utenti possano trasferire i loro dati in maniera semplice ed automatica, rendendo FieldView compatibile con le varie piattaforme e i macchinari. Partner di livello, a testimoniare il successo di questa piattaforma che, dal 2013, si sta diffondendo in tutto il mondo. In particolar modo nei paesi più coinvolti nell’agricoltura digitale, tra cui anche l’Italia. 

Agricoltura 4.0 e Fendt: il trattore a guida autonoma

Agritechnica 2019 è stata la vetrina per tantissime innovazioni. Fendt è stata ancora una volta protagonista col suo Vario di ultima generazione nel campo dell’agricoltura automatizzata.

Si è appena chiusa Agritechnica, la più grande manifestazione sulla tecnologia agricola al mondo e, come raccontato in un precedente articolo, abbiamo visto le più interessanti novità per quanto riguarda l’agricoltura di precisione. Quando si parla di innovazione è però risaputo che bisogna saper guardare molto avanti, e se il mantra odierno è l’agricoltura di precisione, il prossimo passo è rappresentato dall’agricoltura 4.0. Sebbene ci siano tutta una serie di soluzioni per l’agricoltura di precisione, poche vanno ad alimentare il campo dell’agricoltura automatizzata. Fendt questa volta ci ha dato un assaggio di quello che può essere un trattore automatizzato presentando un prototipo molto interessante proprio all’interno di Agrithechnica 2019.

Trionfo ad Agrotechnica

Il famoso produttore tedesco di trattori ha presentato un Fendt 200 Vario VFP a guida completamente autonoma. E’ riuscito ad ottenere infatti la medaglia d’argento per l’innovazione. Ma vediamo più nello specifico su cosa si basa il sistema di giuda autonoma e come rientra nella sfera dell’Agricoltura 4.0 sviluppato in collaborazione con Braun.

Trattore ed interfila a guida autonoma

In pratica, il sistema applicato al trattore, facilita l’utilizzo di combinazioni di attrezzi, in particolare quelli montati sul ventre. Inoltre, migliora la qualità del lavoro e consente anche combinazioni complesse prima ingestibili. C’è un controllo della combinazione trattore-attrezzi, si avvia la guida automatica e gli attrezzi si adattano all’ambiente che lo circondano. Le informazioni necessarie al controllo vengono acquisite e trasmesse dal sistema VPA (Vineyard Pilot Assistant) di Braun basato sull’utilizzo di un laser. Questo laser analizza l’ambiente circostante, incorporando il profilo del terreno e la posizione delle viti e dei pali. Oltre al laser, è presente anche un giroscopio, un anello che serve a registrare la posizione 3D del trattore. La comunicazione tra il sistema VPA e il trattore è resa possibile da un’interfaccia ISOBUS.

Efficienza ed efficacia

Il trattore fa praticamente tutto da solo. E’ quindi un’ottima rappresentazione dell’agricoltura automatizzata. Il macchinario si posiziona automaticamente al centro del filare. Gli attrezzi si adattano in maniera del tutto indipendente l’uno dall’altro, a seconda del proprio piano di lavoro, posizionandosi alla giusta distanza dalla vite. Ciò comporta una riduzione dei danni. Il trattore si attiva all’inizio del filare, per poi parcheggiarsi autonomamente a lavoro ultimato. Questo comporta una significativa riduzione della fatica e del lavoro a cui è sottoposto l’ipotetico conducente. In questo caso, deve semplicemente ricoprire il ruolo di supervisore del lavoro svolto dal trattore. Una soluzione da prendere sicuramente in considerazione e che apre le porte a quello che potrà essere la meccanizzazione automatica in vigneto nel futuro.

Agricoltura 4.0 ed innovazione per le aree interne: il futuro si incontra a Benevento

Benevento cuore dell’innovazione e della sostenibilità con un evento dedicato a tutte le tecnologie e le innovazioni che possano aiutare il risollevamento dell’agricoltura.

Si parla di innovazione e agricoltura 4.0 all’evento “Comunità e Territori Intelligenti: Agricoltura 4.0 / Cultura & Turismo 4.0“. L’evento si è tenuto il 21 novembre 2019 alla Camera di Commercio di Benevento. Personalità di spicco e giovani aziende del Sud Italia pronte a raccontare come sia fondamentale dare una spinta a un’agricoltura che è rimasta troppo indietro.

La situazione attuale

In un periodo storico di profondi cambiamenti, con il sopravvento della rivoluzione digitale, l’agricoltura necessita di tenere il passo dell’evoluzione tecnologica. Strategie non più sostenibili, finanziamenti a singhiozzo, tecnologie pronte ma non utilizzate ed un ricambio generazionale molto teorico. Queste e molte altre le problematiche che non permettono l’evoluzione di cui l’agricoltura in Italia avrebbe bisogno.

Il monito dei protagonisti

L’agricoltura è uno dei settori che ha capito che doveva profondamente innovarsi“. Esordisce così Roberto Pierantoni (Segretario generale della Camera di Commercio di Benevento e direttore di Valisannio), insieme alla mediazione del giornalista Pasquale Carlo (vice presidente Arga Campania). Inoltre, non è passata inosservata l’appassionata e sentita disamina di Carmine Nardone (Presidente Futuridea). Egli infatti sottolinea fermamente le problematiche agricole da combattere: come l’utilizzo della legge del minimo delle piante, o l’accaparramento forzato dei terreni. Tra le soluzioni proposte, per Nardone è fondamentale l’utilizzo della Blockchain contro il falso alimentare e l’attività criminale che c’è dietro, così come il mettere a disposizione tutta una serie di elementi che possa convincere i giovani a restare nel proprio territorio di origine. Di investire e di creare innovazione e sostenibilità su di esso. Infine, dopo le presentazioni delle aziende, Walter Nardone (presidente ODAF Benevento) chiude promettendo una continua divulgazione e formazione nelle aziende dei concetti espressi all’evento.

Coltivare innovazione

Tra le aziende presenti all’evento, una delle più innovative è sicuramente AGRODIGIT Srl. La startup, di cui Valentino Salvatore è il fondatore, è specializzata nella diffusione su larga scala delle tecnologie relative all’agricoltura di precisione (come DSS, IOT, GIS). I problemi del tessuto produttivo, la redditività e le dimensioni delle SAU italiane. Questi alcuni dei problemi a cui AGRODIGIT cerca di dare una soluzione. “Aiutare le PMI” questo è il mantra di Valentino Salvatore, che rispetto a chi sostiene che solo le grandi aziende possano adattarsi all’agricoltura di precisione, assicura che è vero il contrario. AGRODIGIT, inoltre, è anche capofila del progetto V.In.Te.S. (Viticoltura Tecnologia ed Innovazione per i Vini Sanniti), che ha come obiettivo quello di diffondere esperienze, conoscenze e tecnologie che sono state sviluppate e sperimentate in altri settori della produzione agricola e in altri contesti vitivinicoli.

Cooperazione, non individualismo

Questo è l’obiettivo di Giuseppe Savino (Presidente dell’Associazione “Terra Promessa” e fondatore dell’Hub Rurale Vazapp). Inoltre, per Savino, la formazione in agricoltura non funziona. E si è reso conto di come gli agricoltori di un determinato territorio non cooperino e non condividono informazioni ed esperienze. Ognuno guarda al proprio terreno, con un occhio sempre vigile di sfida nei confronti dei vicini. “Incontriamo gli agricoltori nelle loro case, non sanno l’uno cosa fa l’altro. L’agricoltura non ha bisogno solo di agricoltori, ma di persone che vedano l’agricoltura da prospettive diverse”. Da qui nasce Vazapp. Una soluzione del tutto innovativa che permette di creare cene, ed eventi ad elevato carattere emozionale, per far sì che queste persone si incontrino. Spesso ponendo un confronto anche tra padre e figlio, quando c’è mancanza di fiducia e dialogo. Una delle difficoltà che più affligge queste famiglie. Un progetto iniziato in Puglia, ma che si sta espandendo sempre di più in tutta Italia e in Europa. “O la finiamo oppure è la fine”

Biodiversità e tradizione tecnologica

Per il territorio è fondamentale la biodiversità, rintracciando la tradizione con le nuove tecnologie (che i nostri nonni non possedevano). Dà fondamentale importanza, quasi sacralità, al rispetto dell’ambiente e dei nostri terreni Nadia Savino (imprenditrice dell’azienda di famiglia “Azienda Agricola BioLu”). Per migliorare l’ecosostenibilità Nadia propone diverse soluzioni, che integrino tecnologie innovative dell’agricoltura di precisione. Come la raccolta del grano antico tramite la tecnologia 4.0, o l’utilizzo del NIR per prevedere la tempistica ottimale del raccolto, evitando fungini e microtossine, e gestire l’elemento biologico nel momento migliore possibile. L’elemento cruciale è l’utilizzo della Blockchain. Una serie di macchine che lavorano in IOT, inviano informazioni al cloud centrale, che li inserisce successivamente nella Blockchain. Senza poter essere modificate. Certificando così tutti i passaggi e ciò che accade nei campi.

Un Bot per amico

L’ultima azienda a presentare la propria idea di innovazione è Vectis, con il suo progetto SmartField. Luca Capobianco (co-fondatore), illustra anch’egli la necessità dell’utilizzo delle tecnologie di agricoltura di precisione. Nel farlo, fa una precisa distinzione: da un lato coloro che ne hanno compreso l’utilità e quindi la adattano alla propria azienda; dall’altro lato invece i più restii che sostengono “abbiamo sempre fatto così”. La strategia di SmartField si basa sulla creazione di una rete di sensori e centraline che raccoglie dati da campi sanniti utilizzando degli algoritmi. Ciò comporta accessibilità, fruibilità, scalabilità e sostenibilità per l’agricoltore e per il suo terreno. L’elemento di innovazione è la creazione di un chatbot (Ubaldo). Un attore virtuale con il quale si chatta attraverso Telegram. Il ciclo non viene interrotto, dopo che il server ha elaborato i dati in seguito ad un avviso, viene inviato una notifica sul proprio smartphone. Inoltre è possibile inviare e ricevere comandi tramite la chat. Nessun trattamento alla cieca: l’obiettivo di Vectis.

Spazio alle idee 

Nel pomeriggio, è stato presentato un nuovo evento “Startup Meet Benevento“. Alla sua prima edizione, il convegno aveva come obiettivo la contaminazione di idee e risorse tra le varie startup che si sono presentate. Un momento di forte innovazione, in cui, le aziende, avevano la possibilità di conoscere persone del proprio settore o addirittura integrarsi in progetti fuori dal proprio ambito. Tra le aziende, erano presenti anche alcune tra quelle partecipanti all’evento mattutino, come AGRODIGIT. Diverse idee e tecnologie messe in mostra riguardanti sostenibilità, IOT, realtà virtuale, 3D e molto altro ancora. Con la speranza che sempre più persone, sopratutto i giovani, possano sentirsi ispirati, esprimendo le proprie idee, investendoci e radicandole nel proprio territorio d’origine.

Agricoltura di precisione: 10 progetti PSR 2014-20 (1)

Il PSR 2014-20 è una misura messa in atto dall’Unione Europea per favorire lo sviluppo e la cooperazione tra i diversi attori della comunità europea. Andiamo a vedere quali sono i migliori progetti italiani.

L’Italia è un paese caratterizzato, dal punto di vista agricolo, da dimensioni limitate, scarsa organizzazione e bassa propensione all’Innovazione. A questo si aggiungono condizioni di contesto geografico, demografico, socio-economico ed infrastrutturale poco favorevoli. La comunicazione è difficile, sopratutto nelle zone rurali, e la realizzazione di economie di scala è più complicata per le attività agricole. Per contrastare questi ed altri limiti alla diffusione dell’innovazione dell’agricoltura di precisione, l’UE attua una serie di misure di sviluppo per le aree rurali. In particolare, la Misura 16 del PSR prevede appunto azioni di cooperazione tra centri di ricerca, aziende di servizi ed agricole, tese a stimolare il traferimento tecnologico e le pratiche più innovative. Andiamo quindi a vedere quali sono i progetti più interessanti finanziati in Italia nel 2019 per l’agricoltura di precisione, e cosa possiamo attenderci come risultati concreti nel breve periodo.

La misura 16 per l’agricoltura di precisione

Parte della programmazione PSR ha come obiettivo quello di incoraggiare la cooperazione tra gli operatori della stessa filiera a lavorare e promuovere l’integrazione attraverso accordi di partenariato di scopo. Di conseguenza, l’azione non può però essere utilizzata per sostenere attività ed investimenti già in atto, ma solo per realizzare nuovi progetti nelle tematiche riguardanti: innovazione in agricoltura, turismo rurale, contrasto ai cambiamenti climatici, agricoltura sociale, educazione alimentare e ambientale. Ad oggi l’Emilia Romagna sembra essere la regione più attiva con circa 128 progetti finanziati. Vediamone qualcuno.

Lotta agli antibiotici nella suinicoltura con il progetto Antibiotic-Free

L’utilizzo di antibiotici nella suinicoltura è un probema sia pe la salute animale che per la qualità stessa della carne ottenuta. Il progetto Antibiotic-Free – Riduzione dell’impiego di antibiotici nell’allevamento del suino pesante mira proprio alla riduzione nell’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti suini, attraverso un monitoraggio costante dell’area di allevamento. Il progetto si sviluppa su circa dieci allevamenti di suini nel territorio Emiliano ed ha l’obiettivo di diminuire l’uso di antibiotici proprio per ottenere una carne di qualità superiore. Quindi gli indicatori utilizzati sono appunto quelli riguardandi l’analisi sanitaria, la mortalità, i consumi alimentari, resa del mangime e resa di macellazione. Inoltre, durante il macello, verrano effettuati dei rilievi per la diagnosi di patologie e la creazione di una strategia di terapia mirata. Ogni singolo allevamento avrà il proprio feedback, confrontando risultati ottenuti con l’utilizzo dell’antibiotico e con il nuovo metodo in riduzione.

Cavin – Cavitazione vinacce per creazione di energia

La valorizzazione deli scarti della produzione vitcola è invece il tema centrale del progetto CaVin Cavitazione vinacce per valorizzazione a fini energetici attuato nella zona di Reggio Emilia.

Il progetto ha l’obiettivo di ottenere energia elettrica dalle vinacce delle uve, attraverso un processo detto di ‘cavitazione’. Processo appunto che permette l’ottenimento di biogas dalle uvacce . Nel progetto sono quindi coinvolte un’azienda agricola con un impianto di biogas ed un’azienda vitvinicola che mette a disposizione i propri scarti di lavorazione. Il soggetto capofila è quindi il Centro Ricerche Produzioni Animali – C.R.P.A. S.p.A..

Il progetto vuole dunque fare da volano per l’organizzazione di una filiera che unisca aziende agricole, impianti e sistemi per la valorizzazione energetica degli scarti della produzione agricola

Quasar – riduzione nell’uso di funghicidi in viticoltura

Altro progetto in ambito vitivinicolo è quindi Quasar (QUALITA’ E SOSTENIBILITA’ DEI VINI TIPICI DELL’ARETINO). Attuato nell’area dell’Aretino, il progetto ha come obiettivo la diffusione di conoscenze e tecnologie per la sostenibilità ambientale in viticoltura di precisione. Di consuguenza il progetto prevede l’installazione di 10 stazioni meteorologiche dislocate in maniera omogenea sul territorio. Le centraline metereologiche grazie alla spazializzazione dei dati raccolti riescono a caprire un totale di 812 ettari di vigne. I dati raccolti vengono poi analizzati da un DSS (Decision Support System), restituendo indicazioni puntuali sullo stato del rischio di infezione dei vigneti. L’analisi dei dati microclimatici e il supporto dato dal software nella strategia di difesa, permetto un risparmio atteso del 50% di trattamenti anno su anno. Nel progetto infine figurano la Cantina dei Vini Tipici dell’Aretino ed il CREA VE di Arezzo.

Innovazioni biotecnologiche e agricoltura di precisione con il progetto Breednet

Inoltre, progetto molto interessante messo in atto nella regione Liguria è “Breednet“. Un progetto quindi che si concentra sul miglioramento biologico delle varietà floricole attraverso l’ibridazione. In altre parole il GOI si propone l’introduzione di nuove varietà di fiori, l’utilizzo di energie rinnovabili e l’applicazione di tecniche di agricoltura di precisione. Partner del progetto sonoquindi Confagricoltura Liguria, CREA FSO (Unità di ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali) e l’azienda agricola Andrea Mansuino.

Vintes – viticoltura di precisione a 360 gradi

Chiudiamo infine con un interesante progetto attuato questa volta in Sud Italia. V.In.Te.S Viticoltura Innovazione e Tecnologia per i vini Sanniti è un progetto attuato nell’aria del Sannio Falanghina (città europea del vino 2019) che si pone l’obiettivo di diffondere le più avanzate tecniche relative alla viticoltura di precisione nelle medie e piccole aziende dell’area. Nel progetto vengono quindi sviluppate nuove tecnologie software per la raccolta e la gestione integrata dei big data in viticoltura. Il progetto prevede l’applicazione e la diffusione di una corretta e sostenibile architettura di tecnologie digitali per le piccole e micro-imprese vitivinicole.

Progetto, obiettivi e partner

La parte più innovativa del progetto prevede appunto lo sviluppo di uno strumento hardware/software in grado di raccogliere e gestire i dati georeferenziati in maniera automatica e semplificata. Così facendo è possibile supportare il produttore su importanti decisioni produttive strategiche (gestione suolo, parete vegetale, e difesa fitosanitaria) in maniera semplificata ed accessibile. Il prototipo sarà reso disponibile in maniera gratuito alla fine dello sviluppo progettuale.

Inoltre il sogetto capofila è questa volta una startup sannita, AGRODIGIT s.r.l. che ha ad oggetto appunto lo sviluppo e la diffusione di tecnologie digitali, per l’agricoltura di precisione, di facile accesso per le imprese agricole di ogni tipologia.

Come migliorare la tessitura dei suoli e la biodiversità con la viticoltura di precisione in tre semplici step: il progetto Vitisom

Life Vitisom è tra i progetti italiani più interessanti e all’avanguardia per quanto riguarda il settore vitivinicolo. Insieme al supporto dell’Unione Europea, ha in mente il problema da risolvere e la soluzione da attuare, con degli obiettivi incentrati sulla coltivazione integrata e biologica.
Scopriamo di più.

Il 29 novembre 2019, a Borgonato (BS), la viticoltura di precisione sarà protagonista di un evento sulla biodiversità e sul mercato del vino. L’evento, organizzato dall’Università degli studi di Milano, è legato ad un progetto partito in Lombardia: “Life Vitisom“. Scopriamo di cosa si tratta, i partner e gli obiettivi del progetto.

Il progetto

Life Vitisom rientra nel programma “Life” dell’Unione Europea, creato nel 1992 con lo scopo di finanziare azioni a favore del clima e dell’ambiente. I finanziamenti messi a disposizione, che raggiungono i 3.4 miliardi di euro, riguardano il periodo 2014-2020. Vitisom è il progetto italiano, nato nel 2016 in Lombardia, che si dedica all’evoluzione della viticoltura di precisione, con l’aiuto di tali finanziamenti europei. Con una durata di 3 anni e mezzo, si articola in tre principali azioni di “implementazione tecnica”:

  1. Progettazione tecnica e sviluppo dei prototipi: mettendo a disposizione una macchina innovativa per ciascun contesto vitivinicolo identificato;
  2. Prove in campo e validazione dei prototipi nel settore vitivinicolo: validando una macchina che possa essere utilizzata in tutti i contesti vitivinicoli europei, attraverso la verifica del suo corretto funzionamento in differenti scenari.
  3. Sviluppo di una strategia di valorizzazione per la diffusione del modello: definendo una strategia di tutela della proprietà intellettuale e dei diritti di sfruttamento dei risultati (IPR), al fine di garantirne una corretta condivisione tra i partner.

Il problema

Ciò che questo progetto cerca di combattere è la crescente diminuzione del contenuto in sostanza organica nei suoli vitati. La presenza della sostanza organica nei terreni è fondamentale in quanto: aumenta la fertilità (grazie alla presenza di azoto stabile e di un insieme di elementi nutritivi per la vite); migliora la struttura del suolo, la ritenzione idrica e le proprietà chimiche, fisiche e biologiche del suolo efficiente. Questa diminuzione è stata provocata a causa di sistemi di coltivazione intensiva che hanno provocato una riduzione della distanza tra le file e dell’evoluzione tecnologica della meccanizzazione del vigneto.

La soluzione “Vitisom”

Per risolvere queste problematiche, Life Vitisom, ha in mente di utilizzare un sistema innovativo per la gestione della concimazione organica dei vigneti. Così facendo, si combatte l’erosione della materia organica, migliorando omogeneità e qualità dei suoli vitati. Elemento fondamentale di questa strategia è l’utilizzo di concimi organici, che favoriscono la conservazione e la restaurazione delle sostanze organiche. Questo secondo i criteri del programma europeo “Life” per la coltivazione integrata e biologica.

Gli obiettivi

Quindi, l’obiettivo fondamentale del progetto Vitisom, è la creazione di tecnologie innovative per la gestione della concimazione organica del terreno. Questo, è possibile attraverso l’utilizzo della VRT (tecnologia a rateo variabile), così da sostenere la distribuzione del concime organico. Tecnologia alquanto inusuale per il settore vitivinicolo. Oltre a questo, fondamentale è l’approccio più sostenibile nella gestione del suolo in viticoltura e la definizione di un quadro completo sulle strategie che è possibile adottare sulla gestione del suolo vitato.

I partner

Il progetto presenta un gruppo di partner davvero molto ampio. Il coordinatore è il Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali della già citata Università di Milano. Insieme ad essa troviamo: l’Università degli studi di Padova e il Consorzio Italbiotec; tre aziende, tra cui la capofila è Guido Berlucchi & C. SpA, Castello Bonomi Tenute in Franciacorta e Azienda agraria degli Azzoni Avogadro Carradori; infine, nell’ingegneria applicata al settore agricolo e ambientale troviamo Casella Macchine Agricole Srl e West Systems Srl.

Parola d’ordine: biodiversità

A causa della trasformazione e dello sfruttamento di aree naturali, troppo spesso, viene meno la biodiversità (l’insieme delle varietà di organismi viventi, nelle loro diverse forme, nei rispettivi ecosistemi) di questi terreni. Ed è per questo che la sua protezione deve necessariamente rientrare nella strategia delle pratiche agricole. E’ stato creato, a questo proposito, un esperimento chiamato “Choice Experiments” che serve a stimare il valore del marchio sulla base della domanda potenziale del prodotto. Nel caso di Life Vitisom l’esperimento verrà effettuato in occasione di eventi aperti al pubblico in ciascuna delle aziende partner. Esso prevede la somministrazione di un questionario tramite il quale si chiede al consumatore di esprimere l’opzione di scelta preferita tra quelle proposte. Determinando così la possibile creazione di un marchio di biodiversità in vigna, che attesterebbe l’applicazione di pratiche agronomiche, che promuovono una maggiore biodiversità nell’agroecosistema rispetto alle pratiche di viticoltura convenzionale. 

Agritechnica 2019 e non solo: gli eventi autunnali sul tema dell’agricoltura di precisione

Le innovazioni che riguardano l’agricoltura di precisione non si fermano di sicuro, e per questo, in ogni angolo del mondo, vengono svolti eventi in cui presentarle. Scopriamo quali sono in Europa, e nel mondo, quelli pianificati tra ottobre e novembre.

Agricoltura di precisione in continua evoluzione e gli eventi a riguardo non mancano. Dalla Germania a Dubai, passando per l’Italia. Vediamo di cosa trattano nello specifico gli eventi, dove si sono svolgono, e quali sono state le innovazioni in campo agricolo.

La Germania che premia

Dal 10 al 16 novembre, ad Hannover, si tiene uno degli eventi più importanti del settore agricolo: “Agritechnica“. L’evento è un’occasione per presentare le novità del settore e premiare le innovazioni che destano più interesse. Oltre che per nuovi macchinari che semplificano il lavoro in campo, per quanto riguarda nello specifico l’agricoltura di precisione, è stata premiata (con una medaglia d’argento) un’azienda che ha presentato un nuovo sistema ISOBUS (protocollo internazionale per la comunicazione elettronica nelle macchine agricole). AGXTEND è l’azienda in questione, che debutta a questo evento, trionfando, grazie al suo sistema ISOMAX. Questo sistema riguarda un pacchetto che permette di rendere più semplice i processi digitali in agricoltura, sia di gestione che a livello lavorativo. Inoltre permette anche il riconoscimento automatico degli attrezzi, facilitandone l’uso. L’hardware del sistema è certificato da AEF (Agricultural Industry Electronics Foundation), mentre il software è open source e disponibile per tutti i marchi.

Il clima cambia: workshop sulla nutrizione di precisione

Il clima e l’efficienza alimentare, sono stati questi i contenuti principali del workshop tenuto da LievitaMente, con la collaborazione dell’azienda Phileo By LeSaffre, alla “74a Fiera Internazionale del Bovino da Latte” che si è tenuto a Cremona. Un focus, quindi, sul rapporto tra performance e sostenibilità, e dell’utilità della nutrizione di precisione. Cambiando il clima, cambia anche la qualità e la quantità dei foraggi che vengono somministrati alle bovine da latte. A livello fisiologico dell’animale ciò comporta dei cambiamenti. Ma in che modo è utile in questo caso la nutrizione di precisione? Rendendo efficiente l’alimentazione degli animali, quando, nel foraggio, può capitare una dispersione delle quote extra di energia in ciò che mangiano (emicellulosa, cellulosa ed altre fonti). Quindi recuperare queste quote, così da riutilizzarle, e diminuire l’utilizzo degli additivi.

Global Grad Show

A Dubai invece, dal 12 al 16 novembre, si terrà la “Dubai Design Week“, al cui interno ci sarà il “Global Grad Show“, uno spazio interamente dedicato alle università, ai giovani provenienti da ogni parte del mondo e alle loro innovazioni. Innovazioni di ogni genere, così come anche di agricoltura di precisione. Infatti, durante la manifestazione, è stato presentato “Polino“, un drone del tutto innovativo. Dietro al progetto c’è Juan José Martínez Guerrero, dell’Istituto Europeo di Design, in Spagna. L’elemento rivoluzionario di questo particolare aeromobile è la capacità di monitorare, gestire ed estendere il processo di impollinazione naturale nelle zone in cui c’è più bisogno. Senza intaccare o violare l’ecosistema.

Il boom dell’agricoltura 4.0: nuove soluzioni per l’agricoltura di precisione

Il 4 novembre 2019, a Roma, è andato in scena un evento che ha creato particolare interesse nel mondo dell’agricoltura di precisione chiamato “Agricoltura digitale 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi”, organizzato da Confagricoltura, Federchimica Agrofarma e Federchimica Assofertilizzanti. Durante questo convengo sono stati presentati alcuni dati provenienti da uno studio effettuato dall’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano e dall’Università di Brescia. Secondo questo studio, il mercato dell’agricoltura 4.0 sta crescendo in maniera esponenziale. Andiamo a vedere in che modo.

Mercato 4.0 in crescita

7 miliardi di dollari nel 2018. E’ questo il valore del mercato 4.0 nel mondo. Di cui il 30% è attribuito all’Europa, mentre in Italia il 5% (18% europeo) che corrisponde a un valore che si aggira tra 370 e 430mln di euro. Le aziende prese in esame sono più di un centinaio, e comprendono protagonisti del settore e startup innovative.

Innovazioni all’ordine del giorno

In Italia, le soluzioni tecnologiche disponibili, utilizzate sopratutto per la tracciabilità del Made in Italy, sono circa 133. Secondo lo stesso studio, ciò ha permesso al 38% delle aziende del settore di migliorare il processo di produzione, riducendo tempi e costi. Ma è l’agricoltura 4.0 che desta sempre più interesse tra gli agricoltori: circa 300 soluzioni già presenti sul mercato. Soluzioni basate, per l’appunto, maggiormente sull’agricoltura di precisione. Queste innovazioni, vengono utilizzate dal 55% di più di 700 aziende intervistate in questa ricerca, a prescindere dall’età e il titolo di studio di chi c’è dietro. Un ruolo da protagonista nell’inserimento di queste tecnologie è da attribuire alle startup. 500 startup a livello globale, 2,9 miliardi di dollari di investimenti raccolti (con il 24% per la 4.0). L’Italia gode solo dell’1% di questi finanziamenti, eppure è il primo paese in Europa per adattamento al 4.0.

Situazione ambientale

Secondo Teresa Bellanova (Ministro delle Politiche Agricole), accorsa durante l’evento, nell’ottica dell’Agricoltura 4.0, uno degli elementi di fondamentale importanza è l’elemento climatico/ambientale. Essa sottolinea con fermezza il palese cambiamento del clima nel paese italiano, e di come sia necessario effettuare un cambio di rotta, passando da un’economia cosiddetta “lineare” ad una “circolare”. E l’agricoltura deve essere parte della soluzione, promuovendo ed adottando approcci sostenibili per l’uomo e per la natura stessa. Viene poi specificato come le misure per l’agricoltura, introdotte nella legge di bilancio, siano di fondamentale importanza.

Innovazioni per la sicurezza alimentare

Infine, un focus su quelle che sono le innovazioni che riguardano la sicurezza delle coltivazioni a livello di difesa fitosanitaria. Come sostiene infatti Alberto Ancora (presidente di Federchimica-Agrofarma): “L’innovazione è la chiave per promuovere la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale nel settore agricolo”. Per farlo, sempre più aziende del settore agrofarmaco investono il 6% del budget R&S per sviluppare molecole sempre più efficaci, e con l’impatto minore. Non da meno fa il settore dei fertilizzanti, che attraverso dispositivi come i sensori prossimali e GPS, che permettono di misurare le carenze nutritive delle colture, viene valutato se e di quale fertilizzante ci sarà bisogno.

Agrifood Next: dal 15 al 16 Novembre va in scena l’innovazione e la sostenibilità agroalimentare

Il 15 e il 16 Novembre va in scena a Siena un evento fondamentale che riguarda l’agroalimentare e l’innovazione. Molti i protagonisti, le tecnologie e i workshop in programma.

I temi trattati

Il 15 e il 16 Novembre si terrà a Siena l’Agrifood Next, un evento dove agroalimentare e innovazione saranno le parole d’ordine per un’agricoltura sempre più sostenibile. Agricoltori, imprenditori, ricercatori e giovani che si affacciano a questa realtà, proporranno idee, soluzioni e innovazioni per un’agricoltura più tecnologica e sostenibile. Agricoltura di precisione, territorio ed indicazioni geografiche, formazione, filiere, digitale, blockchain e Big Data, agribusiness, benessere e sostenibilità, questi saranno gli argomenti di riferimento trattati all’interno della manifestazione.

Gli speaker

Più di 50 speakers. Angelo Riccaboni (presidente della Fondazione PRIMA) che, insieme a Mauro Rosati (direttore generale Fondazione Qualivita), introdurrà le tematiche fondamentali dell’evento. Egli sostiene che:”Solo con l’innovazione le imprese agrifood possono coniugare la qualità dei loro prodotti e il necessario rispetto dei principi della sostenibilità ambientale e sociale, con le loro piccole dimensioni e la giusta esigenza di conseguire adeguati livelli di redditività”. Inoltre ci saranno Francesco Frati (rettore dell’Università di Siena, tra gli sponsor di questa iniziativa) e il sindaco di Siena Luigi De Mossi. Alla presentazione dell’evento il sindaco ha affermato:”L’obiettivo è quello di valorizzare i casi di innovazione tecnologica e organizzativa da parte di piccole e medie imprese del settore agroalimentare e promuovere le figure professionali del futuro, dando ampio spazio ai nostri giovani”. Quindi innovazione per l’agricoltura, il futuro e la sostenibilità al centro delle tematiche trattate. 

Obiettivi

5 saranno i punti cruciali e gli obiettivi su cui si dibatterà: diffondere le best practices e l’innovazione in ambito Agrifood; intercettare nuove forme di finanziamento; formare nuove generazioni di imprenditori capaci di affrontare le sfide e le complessità del mercato; favorire gli investimenti per l’innovazione da parte delle imprese; infine connettere agricoltori, imprese, innovatori, ricercatori, consumatori e finanziatori.

Tecnologia

Inoltre, l’evento prevederà un particolare focus su alcune principali tecnologie: serre idroponiche; fattorie verticali; sistemi evoluti di tracciabilità; blockchain; sistemi di supporto decisionale (DSS, Decision Support System) per la gestione sostenibile di acqua, suolo e ottimizzazione della produzione.

AgriCircus

All’interno della fiera sono previste anche iniziative rivolte cittadini di ogni età, con AgriCircus: tavoli tematici e workshop interattivi, dove imprenditori e ricercatori, promuoveranno soluzioni tecnologiche e di organizzazione utili a supportare le imprese del settore. Interessante sarà anche la possibilità di toccare con mano alcune delle innovazioni, come le serre idroponiche per la coltivazione di piante su Marte. Infine il Salone dell’Orientamento e un Career day, con l’obiettivo di fornire ai più giovani strumenti utili ed un confronto diretto con le realtà del mondo del lavoro.