Dato e informazione: concetti base dell’agricoltura di precisione e perché non dovresti confonderli

Dato e informazione sono 2 elementi dalla quale ogni azienda, sopratutto in agricoltura, non può prescindere. Ma spesso vengono confusi tra loro. Analizziamo perché in realtà sono 2 realtà completamente diverse.

All’interno di ogni azienda, e nel nostro caso un’azienda agricola orientata all’agricoltura di precisione, sono in atto tutta una serie di processi complessi. Questi processi necessitano di determinati elementi per poter funzionare, e nulla si muove senza dati ed informazioni, necessari a prendere le giuste decisioni. Spesso però questi due concetti vengono confusi tra di loro, credendo si parli della medesima cosa. Non è così, e vi spieghiamo perché.

Il sistema informativo aziendale (SIA)

Il Sistema Informativo Aziendale (SIA) è fondamentale all’interno di un’azienda agricola che si è adattata all’agricoltura di precisione, in quanto necessario alla gestione delle informazioni attraverso i vari ambiti decisionali. Essendo l’informazione un elemento immateriale, è importante che ci sia un elemento materiale all’interno del processo informativo che dia l’opportunità all’agricoltore di prendere la migliore decisione possibile. Ed è questo il compito del sistema informativo. Infatti, il SIA permette, prima di tutto, di raccogliere dati in ogni singolo evento produttivo. Di conseguenza, sarà possibile elaborare ed archiviare questi dati grazie all’utilizzo di modelli e database adattati al tipo di decisione da prendere. Infine, prendere i dati accuratamente elaborati e trasformarli in informazione. Per fare tutto ciò, il SIA, necessita di elementi hardware e software che completino il processo di trasformazione del dato in informazione. Hardware e software interagiscono tra di loro, attraverso determinati sottosistemi: sistemi operazionali e sistemi informazionali.

Sistemi operazionali

Un sistema operazionale è dato dall’infrastruttura informatica su cui si basano le decisioni dei processi operativi. Grazie ad esso, l’azienda è in grado di svolgere tutta una serie di azioni: pianificazione e gestione delle operazioni, vendita dei prodotti, erogazione dei servizi. Il sistema permette la risoluzione di problemi attraverso una sequenza di passaggi elementari. Gestendo il flusso di informazioni all’interno di schemi ben definiti, si riduce al minimo l’errore.

Le funzioni principali dei sistemi operazionali sono:

  • Monitoraggio: raccolta di dati relativi al processo produttivo;
  • Documentazione: disposizione delle informazioni a seconda della tempistica e della figura decisionale a cui sono destinate;
  • Controllo operativo: messa in atto di procedure e flussi predefiniti e controllati, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’errore, automatizzando i vari processi.

Sistemi informazionali

I sistemi informazionali, invece, sono necessari nel dare assistenza agli addetti all’interno del processo decisionale, mettendo a disposizione diverse prospettive dei dati. Questo è possibile attraverso delle analisi interattive, un confronto tra i diversi quadri di sintesi, strumenti necessari nel trovare elementi di aggregazione/singolarità/correlazione, e infine utilizzando i dati operativi per effettuare simulazioni che possono aiutare a prendere decisioni per il futuro.

Elemento fondamentale dei sistemi informativi, e in agricoltura di precisione, è la presenza di un archivio di dati, che deve essere altamente strutturato, così da poter contenere più informazioni possibili (coerenti e indispensabili), con l’obiettivo di ridurre i tempi di indecisione. Inoltre deve essere aggiornato tempestivamente con dati recenti e completi, e facilmente interrogabile a seconda della problematica in atto.

Il ciclo di vita dato-informazione in agricoltura di precisione

Dovrebbe essere chiaro, a questo punto, che dato ed informazione non sono sinonimi. Anzi, l’informazione è il risultato di un processo di trasformazione applicato al dato, sulla base di un obiettivo che l’azienda ha in mente di raggiungere. Vediamo come funziona il processo di trasformazione.

Esistono 4 fasi fondamentali del ciclo di vita che porta un dato a diventare informazione:

  1. Raccolta dei dati
  2. Elaborazione dei dati
  3. Analisi e valutazione dei dati
  4. Utilizzo dell’informazione

Raccolta

Allo stato iniziale, il dato, è grezzo. La sua raccolta è possibile attraverso una specifica azione: il monitoraggio.

Abbiamo 2 tipi di monitoraggio:

  • Monitoraggio ambientale: osservazione di variabili fisico-chimiche presenti nell’ambiente in cui è in atto l’attività produttiva. Nel nostro caso ci riferiamo a variabili di tipo pedologico e/o meteorologico. Tra i tipi di tecnologie che vengono utilizzate troviamo sensori, le reti cellulari necessarie per i dispositivi di analisi (smartphone, tablet, pc) e quelle per gli ISOBUS. Ma anche Sistemi di Gestione dei Database (DBMS) e Sistemi di Informazione Geografica (GIS);
  • Monitoraggio produttivo: composto dal monitoraggio colturale che viene effettuato sulle coltivazioni nel corso dell’anno, e dal monitoraggio operativo che raccoglie dati in relazione alle attività aziendali e del personale. Rientrano in queso caso tecnologie come dispositivi per il telerilevamento prossimale o remoto, sensori, reti cellulare e wi-fi, DBMS, GIS, Sistemi satellitari globali di navigazione (GNSS) e infine gli aerei a pilotaggio remoto.

Elaborazione

Effettuati i dovuti monitoraggi, in uno specifico momento temporale, possiamo ricavare quindi quel dato grezzo di cui parlavamo. Essendo grezzo il dato ha bisogno di essere elaborato, raffinato. Per farlo, vengono messe in atto tutta una seria di procedure di trattamento: archiviazione, calcolo, selezione, aggregazione, interazione e interpretazione, attraverso specifici hardware e software. Tutto ciò senza dare alcun giudizio. Compito che spetta alla fase successiva: analisi e valutazione.

Analisi e Valutazione

E’ la fase più difficile da automatizzare, in quanto entrano in atto fattori di valutazione oggettiva e soggettiva. Per rendere però il processo più semplice, ed aiutare i decisori a fare le scelte più logiche in base al tipo di situazione, vengono utilizzati software specifici. Tra questi software due sono quelli principali: Sistemi di Supporto Decisionale (DSS) e Sistemi di Supporto Manageriale (MSS).

L’informazione

Dopo questo lungo processo, fatto di valutazioni e decisioni, prese da persone dedicate e da tecnologie e innovazioni correlate all’agricoltura di precisione, riusciamo finalmente ad estrapolare l’informazione dal dato. Ma una volta ottenuto, cosa ne facciamo dell’informazione? Ci sono due soluzioni: una intra-aziendale ed una extra-aziendale.

Quella intra-aziendale permette di gestire l’informazione come un fattore, e quindi di reintegrarla nel ciclo di vita del dato, così da avere elementi nuovi che possono migliorare ed aggiornare il processo produttivo. Quella extra-aziendale vede l’informazione come un prodotto, e viene utilizzata per documentare e certificare l’effettiva qualità e le modalità dei processi di coltivazione aziendali e dei prodotti venduti, così come l’indicazione dei prodotti utilizzati.

Insomma un processo lungo, ed elaborato, ma che è necessario affinché ogni dato raccolto attraverso vari meccanismi e tecnologie possa essere sfruttato al meglio, al fine di ricevere infine un’informazione che migliori il processo produttivo e certifichi l’immagine dell’azienda.

Gli agricoltori di precisione e 10 abilità necessarie negli anni ’20

La tecnologia avanza, e con essa l’agricoltura cerca di adattarsi per migliorarsi sempre di più. I protagonisti del settore non possono stare a guardare. E’ fondamentale restare al passo coi tempi. Vediamo quali sono le 10 competenze fondamentali.

Un termine relativamente nuovo sta facendo il giro in questi giorni:” upskilling “. Il termine che, sopratutto in agricoltura di precisione, sta a significare che, man mano che tecnologie digitali come l’automazione e l’intelligenza artificiale si insinuano in ogni angolo dell’economia, tutti nella gerarchia del posto di lavoro devono alzare il livello per continuare ad aggiungere valore per non essere schiacciati dal progresso tecnologico.

Ma per aspirare ad una lunga carriera nell’agricoltura di precisione, non basta avere una solida conoscenza dei percorsi gemelli di tecnologia e agronomia.

Certamente ci sarà sempre un riferimento a ciò che ai tecnici piace chiamare “dominio della conoscenza“, ovvero esperienza acquisita da anni di tentativi ed errori. Ma i risultati della produzione agricola e dell’orticoltura nel mondo reale vengono sempre più codificati in prodotti di dati e potenziati dall’intelligenza artificiale e dall’apprendimento automatico, con agricoltori esperti del mondo reale che agiscono come consulenti e fornitori di dati

Ecco le 10 migliori competenze lavorative necessarie nel 2020, per l’agricoltura e per l’agricoltore di precisione, secondo il World Economic Forum.

Risoluzione di problemi complessi in agricoltura di precisione

Questo è quasi ovvio in agricoltura, dove una serie diversificata e in continua evoluzione di sfide ed insieme di dati tendono a modificare le risposte anno dopo anno. Ma, i problemi, diventeranno ancora più complessi. Se si pensa che il connubio tra agronomia e tecnologia di precisione sia complicato, bisognerebbe sovrapporlo alle considerazioni sui dati dell’agricoltura digitale. Sarà come pensare in tre dimensioni.

Pensiero critico

Il pensiero critico richiede un’analisi e una valutazione obiettive, essenziali quando l’agricoltura basata sui dati si allontana dalla dipendenza da semplici osservazioni e “sensazioni viscerali”. Una capacità di giudicare la veridicità, e la pertinenza di dati e abbinarla a un istinto infallibile per creare il massimo risultato favorevole, per i coltivatori saranno molto apprezzati.

Creatività

La bellezza della nuova tecnologia è che è nuova , quindi generalmente non ci sono libri di regole. Ciò consente molta latitudine fintanto che si ottengono risultati. Le epoche del cambiamento premiano coloro che sono in grado di dare un senso e processare dal caos.

Gestione delle persone

Il marchio CropLife, ha recentemente tenuto il 25 ° incontro annuale del comitato consultivo PACE in cui – come spesso accade – la conversazione si è rivolta al tema degli agronomi e dei consulenti come “consulenti di fiducia” del coltivatore. Il sentimento del gruppo era che la prossima generazione di coltivatori, ventenni, trentenni e persino quarantenni, che sono i cosiddetti “nativi digitali“, spesso preferisce interagire tanto attraverso gli strumenti online quanto faccia a faccia e sembra avere poca pazienza per le tecnologie , processi e prodotti che non generano risultati immediati. Passeranno rapidamente a qualcos’altro.

Coordinarsi con gli altri

Ci vuole un lavoro di squadra. La capacità di gestire i “passaggi” ad altri membri della squadra in modo corretto e diplomatico sarà fondamentale per chiunque lavori in ambienti collaborativi come quello agricolo.

Intelligenza emotiva

Si dice spesso che l’agricoltura sia tanto un’arte quanto una scienza, ed è qui che entra in gioco l’intelligenza emotiva. Fare marcia indietro sulla condivisione dell’importanza dei dati, e consentire al cliente di arrivare alle proprie conclusioni, può richiedere molta pazienza e intelligenza emotiva.

Giudizio e processo decisionale in agricoltura di precisione

Condurre analisi e avere discussioni dettagliate e di ampio respiro è una cosa. Arrivare a una conclusione finale e suggerire un percorso prudente è un altro.

Orientamento al servizio in agricoltura di precisione

Negoziazione

Quando non ci sono regole stabilite, quasi tutto può essere una trattativa. Tutto sta nella capacità di vendere bene la propria idea ad altri, ragionando su un possibile rifiuto o ad un compromesso.

Flessibilità cognitiva

Un’ulteriore abilità fondamentale è la capacità di restare agili mentalmente, così da rispondere in maniera immediata e flessibile alle varie problematiche. Gestendo in maniera corretta il cambiamento e le situazioni ambigue. La flessibilità cognitiva è una qualità importante da avere in un’era di sovraccarico di dati.

Infine un orientamento ai servizi.

La conoscenza della tecnologia e dell’agronomia sono ovviamente fondamentali, ma oggigiorno spesso sono semplicemente la base, il prezzo dell’ammissione. Possedere, o almeno percorrere la strada del possesso, la maggior parte o tutte queste competenze, così da garantire che il lavoro agricolo sarà ancora necessario tra 10 o 20 anni.

I 5 principali trend del 2020 in Agricoltura di precisione

Con l’avanzare delle tecnologie, per il 2020, si prevedono 4 novità che cambieranno il modo di gestire i dati nelle aziende agricole ed aumentare al massimo la produttività. Vediamo come.

Il 2020 vedrà un ulteriore sviluppo delle tecnologie di dati, che segnerà cambiamenti piccoli ma molto impattanti nell’Agricoltura di precisione.  Segneranno le aziende che sapranno meglio cogliere le sfide tecnologiche del nuovo decennio, riuscendo così a migliorare la produttività e la redditività aziendale.

Jeff Bradshaw, CTO di Proagrica (fornitori indipendenti di soluzioni di connettività dei dati per le industrie agroalimentari di tutto il mondo) esprime le sue opinioni su quattro previsioni: le tendenze dei dati che influenzeranno il settore agricolo nel 2020.

L’aumento di produttività dipenderà sempre più dalle reti

L’agricoltura e la salute degli animali sono ampiamente percepite come più lente nell’adottare nuove tecnologie progressive (come quelle per l’agricoltura di precisione) rispetto ad altre industrie. Questo cambia man mano che sempre più aziende sfruttano i vantaggi ottenuti dalla capacità di comunicare istantaneamente, in modo efficiente e autonomo con i clienti e i partner della catena di fornitura. In parole semplici, la connettività aumenta la produttività riducendo l’inefficienza. Ad esempio, le aziende che fanno affidamento su operazioni manuali dedicano ampie risorse al mantenimento del proprio sistema ERP (Pianificazione delle Risorse d’Impresa). Senza tener conto, però, della perdita di produttività causata da errori umani.

Un rapporto pubblicato da Gartner (agenzia di comunicazione e di ricerche di mercato britannica) ha rilevato che il costo dell’elaborazione delle fatture è ridotto ovunque dal 70% al 90% se condotto elettronicamente. Uno studio, condotto dai rivenditori Landmark e Elders, ha riscontrato un risparmio effettivo di 18 dollari per transazione.

La visione più entusiasmante è l’opportunità per le aziende di avere una visione unica del cliente. Combinando finanza, CRM (Gestione delle Relazioni con il Cliente) e logistica, è possibile creare un’unica fonte di informazioni centralizzata e potente, garantendo una visione completa delle proprie pratiche aziendali. Il risultato sono massicci incrementi di produttività lungo l’intera catena di approvvigionamento. Comportando l’eliminazione delle inefficienze e delegando le risorse alle aree che creano il massimo valore aggiunto.

Fornire insights fruibili per l’agricoltura di precisione

“Gli insights sono il santo graal dei dati di qualsiasi azienda”, commenta Bradshaw. “L’analisi dei dati non solo fornisce informazioni chiave in un’azienda, ma traccia un chiaro percorso per decisioni attuabili e ben informate. E questo è alla base dell’agricoltura di precisione. Ora disponiamo della tecnologia per sfruttare i dati generati e creare tali approfondimenti. Ciò segnerà un profondo cambiamento per le imprese connesse ”

Anche le industrie agroalimentari sono preparate a sfruttare questa opportunità. Una volta connessi, tramite sistemi interni o, per un maggiore impatto, attraverso una rete connessa, l’analisi dei dati ha la capacità di generare insights fruibili. Questo segna una chiara differenza. I dati hanno un uso limitato quando vengono acquisiti e archiviati, ma le analisi possono sbloccare l’intero valore commerciale dei dati.

Cosa possono fare gli insights per le aziende agroalimentari? Un’enorme varietà di cose, sopratutto in ambito di agricoltura di precisione. Ad esempio, potrebbe significare avere una visualizzazione dei fornitori migliori / peggiori o classificare i negozi in base all’efficienza. Potrebbe significare non solo essere in grado di vedere la quota di mercato in tempo reale di una attività, ma avere una certa comprensione del perché esattamente la quota di mercato è di un determinato importo.

All’interno della catena di approvvigionamento, l’analisi dei dati può fornire previsioni della domanda o avvisi di epidemie infestanti. Garantendo così, a tutti coloro che sono coinvolti nella catena di approvvigionamento, le conoscenze di agricoltura di precisione per consentire un’efficienza ottimale.

“Le aziende hanno sempre preso decisioni basate su insights”, afferma Bradshaw. “Quella capacità è ora cresciuta al punto da iniziare a vedere una vera trasformazione attraverso la catena di approvvigionamento. Analytics non ha senso solo per i dati raccolti; offre vantaggi reali in termini di produttività ed efficienza, offrendoti un controllo maggiore sulla tua attività. “

L’accessibilità alle informazioni sarà la norma, non un lusso

Il rapporto tra agricoltori e i loro fornitori si forma sulla fiducia, ma un rapporto McKinsey del 2019 evidenzia alcune aree importanti in cui tale rapporto potrebbe essere rafforzato.

Durante il sondaggio, gli agricoltori hanno identificato diversi punti critici. Circa il 50% ha dichiarato che i prezzi non erano disponibili, il 41% ha dichiarato di non poter facilmente confrontare i prodotti e il 36% non ha potuto ottenere i dettagli del prodotto necessari. Questa non deve essere la norma. Le funzionalità intelligenti dei dati possono aiutare a garantire la sincronizzazione in tempo reale dei dati. Inclusi prezzi e dettagli del prodotto, in modo che i rivenditori agricoli possano garantire che siano disponibili informazioni di acquisto accurate come impostazione predefinita per tutti gli agricoltori. Questa è un’opportunità significativa non solo per incrementare le vendite, ma anche per favorire il ritorno e promuovere una maggiore fiducia.

“Colmare il divario informativo tra il coltivatore e il suo rivenditore di prodotti agricoli è uno strumento potente, a beneficio di ogni attore della catena di approvvigionamento”, aggiunge Bradshaw. “Per i coltivatori che trovano frustrante il fatto che rappresentanti e agronomi non conoscano la loro storia agricola e non possano prendere decisioni pienamente informate, l’accesso alle informazioni complete 24/7 sarà un gradito vantaggio. Per i rivenditori di prodotti agricoli, offriranno un servizio avanzato che contribuirà a stimolare le vendite e aumentare la fedeltà dei clienti “.

“Essere in grado di ottenere le informazioni giuste al momento giusto è un fattore chiave per rafforzare le relazioni digitali tra rivenditori e coltivatori di prodotti agricoli, offrendo una soluzione vantaggiosa per entrambi”.

L’interoperabilità sarà una priorità per gli utenti in agricoltura di precisione

L’interoperabilità (la capacità delle diverse soluzioni digitali di lavorare insieme e utilizzare gli stessi set di dati, anche se realizzati da fornitori diversi) è stata a lungo richiesta dai clienti agricoli.

La maggior parte degli agricoltori desidera completare l’attività quotidiana con un solo dispositivo. Attualmente, la maggior parte deve passare da più app o dispositivi, creando una grande quantità di lavoro extra che limita la produttività e crea frustrazione. Ciò è essenziale per l’agricoltura e la salute degli animali, poiché la capacità di connettere e condividere informazioni e dati tra dispositivi è una funzione necessaria per il successo aziendale.

L’Internet of Things (IoT) sta guadagnando slancio, con dispositivi intelligenti sempre più in grado di offrire questa interoperabilità. Secondo l’agenzia di ricerca Gartner, si prevede che 20,5 miliardi di dispositivi connessi saranno in uso nel 2020, rispetto ai 6 miliardi del 2016. Le aziende che utilizzano la connettività tra i loro processi operativi e dispositivi sono ben posizionate per offrire un’offerta produttiva e redditizia sul mercato.

La maggior parte degli agricoltori non è alla ricerca di cambiamenti significativi. Invece, vogliono che i sistemi esistenti funzionino meglio. Ciò include una raccomandazione e un processo di ordinazione che possono essere eseguiti all’istante, con raccomandazioni e ordini automatici effettuati tramite una piattaforma digitale in pochi secondi. Le industrie agroalimentari nella catena di approvvigionamento dovrebbero considerare il loro ruolo in questo e studiare come possono garantire un’esperienza più fluida per il coltivatore, che a sua volta porterà a una maggiore interazione e fiducia nella catena di approvvigionamento.

Il prossimo passo

Si dice spesso che il 21 ° secolo vedrà l’uso di dati creare una rivoluzione nel settore agricolo simile o di portata maggiore all’introduzione delle macchine agricole motorizzate e dei prodotti chimici nei primi anni del 20 ° secolo. Gli agricoltori useranno i loro dati per applicare i prodotti giusti, alle tariffe giuste e al momento giusto; i distributori useranno i dati per acquistare strategicamente input e per posizionarli correttamente; i produttori useranno i dati per migliorare il modo in cui fabbricano e raccomandano l’uso dei loro prodotti.

“Per le aziende della filiera sarà fondamentale esaminare le proprie operazioni e determinare le aree critiche di produzione per generare valore e proteggersi dal futuro”, conclude Bradshaw. “I leader aziendali devono assicurarsi di guidare la carica e di abbracciare l’innovazione tecnologica o di rischiare di rimanere indietro.”

I trend tecnologici in agricoltura da tenere d’occhio nel 2020

All’alba del 2020, l’Agritech sembra essere il settore in maggior sviluppo. In questo articolo vediamo quali sono le tendenze più interessanti.

L’Agritech sta rendendo più semplice che mai la raccolta e la condivisione di dati. Questa è un’ottima notizia per agricoltori, proprietari terrieri e investitori. Una raccolta di dati più solida e una maggiore trasparenza dei dati possono aiutare a garantire che i terreni agricoli vengano mantenuti con cura. Questo perché gli agricoltori lavorano per sostenere suoli sani e produrre raccolti remunerativi, anno dopo anno. Dai principali produttori di apparecchiature in ambito robotica all’emergere di nuove startup con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza degli agricoltori delle attività sul campo, ecco cosa ci sarà di interessante per tutto il 2020.

La continua crescita dei FaaS

Farming as a Service (FaaS – Servizi per l’Agricoltura) è ​​il termine comunemente usato per indicare i servizi agricoli in abbonamento o a pagamento in base all’utilizzo (Pay-per-use). Anche se tutto ciò può sembrare complesso, in realtà si riferisce solo all’agricoltura personalizzata. Un proprietario terriero, infatti, che ha bisogno di un contoterzista per servizi specifici, sta sfruttando di fatto l’ecosistema FaaS. Dato il grado di incertezza sul mercato e sui prezzi delle materie prime, FaaS rappresenta di fatti un vantaggio per coloro che stanno cercando di stabilire costi fissi e obiettivi in ​​anticipo. 

Sabanto

Una delle aziende FaaS che stanno avendo più successo è una startup chiamata Sabanto. L’azienda utilizza trattori autonomi per eseguire operazioni di semina e altre colture in fila. Sabanto sta attualmente lavorando per scoprire cosa serve per fornire servizi agricoli autonomi ai coltivatori nel prossimi anni. 

Robot e gestione dei dati

Secondo uno studio effettuato negli Stati Uniti, da un sito di ricerche di mercato, il mercato globale dei robot agricoli è stato valutato 4,1 miliardi di dollari. I principali produttori di apparecchiature come John Deere continuano a lanciare nuovi modelli e nuove macchine, come il suo nuovo drone irroratore. C’è anche un nuovo software che sta cambiando la gestione dei dati portando l’Intelligenza Artificiale nei campi. L’obiettivo è migliorare il monitoraggio e la raccolta dei dati. Ma l’aumento della trasparenza e dell’analisi dei dati in agricoltura va al di là delle migliori capacità delle attrezzature. Mentre gli strumenti agricoli diventano più intelligenti e la gestione dei dati diventa più semplice, è sempre più comune per i proprietari di terreni agricoli firmare contratti di locazione che includono anche la gestione e proprietà dei dati.

Opportunità di investimento in aumento

Il panorama degli investitori agricoli sta cambiando a fianco del resto della modernizzazione del settore agricolo. Startup come FarmTogether mirano ad aiutare un maggior numero di investitori a trarre vantaggio dai terreni agricoli nei loro portafogli di investimento e stanno lavorando per assicurarsi che più persone comprendano la varietà di modi in cui tutto ciò può essere strutturato. Poiché il costante interesse per le società agtech offre oltre agli investimenti tradizionali, nuovi accordi basati sull’equità che continueranno a cambiare le carte in gioco.

I dati sono tutto

I dati sono potere e la sua crescita sta alimentando il potenziamento del proprietario terriero in agricoltura. Gli agricoltori stanno iniziando a capire quanto possa essere prezioso avere una visione completa della salute dei propri terreni agricoli, specialmente quando si tratta dello stato del suolo. Con l’aumento della tecnologia e degli strumenti online, aumenta la presenza dei proprietari terrieri remoti (coloro che non vivono vicino alla loro terra). La condivisione trasparente dei dati può aiutare i proprietari terrieri e gli agricoltori ad allineare i loro obiettivi. Sapere che il suolo di coltivazione avrà bisogno di input la prossima stagione (o un’applicazione nutrizionale pluriennale) ha un reale impatto finanziario per i proprietari terrieri grazie alla capacità di programmare in maniera accurata. La gestione dei dati e l’alfabetizzazione digitale avranno un enorme impatto sui profitti per i proprietari di terreni agricoli nel 2020.

Il leasing digitale

Nell’era della responsabilità online, le nuove piattaforme di noleggio e vendita di terreni agricoli aiutano i proprietari e gli agricoltori a gestire i loro contratti di locazione, registri e riferimenti in modo digitale. Sebbene possa sembrare scoraggiante cambiare le pratiche standard in un settore così tradizionale, ci si sta allontanando dai vecchi accordi basati su di una stretta di mano. Il nuovo standard è che ogni contratto di affitto di terreni agricoli dovrebbe includere requisiti relativi alla lavorazione del terreno, alla consegna dei dati e all’assicurazione. Le locazioni digitali rendono lo scambio di queste informazioni più semplice che mai. Per i proprietari di terreni agricoli che vivono in remoto, i contratti di locazione digitale sono un modo semplice per garantire un contratto di affitto. Potendo anche stabilire una comunicazione di livello più elevato in grado di migliorare le loro relazioni con i loro inquilini di terreni agricoli.

L’Agtech è la soluzione

Mentre l’agricoltura è uno spazio molto tradizionale, non è immune al potere dei progressi tecnologici. Nel 2020, i proprietari di terreni agricoli e gli agricoltori dovranno trovare nuovi modi per creare fiducia e credibilità all’interno delle loro comunità per rimanere competitivi. Per raggiungere questo obiettivo, entrambi i gruppi dovranno avere gli strumenti giusti a portata di mano e la capacità di commercializzarsi costruendo una presenza online per accrescere la propria reputazione.